Come Scegliere i Vestiti

Il panico da guardaroba aperto è paragonabile solo a quello della pagina bianca per lo scrittore…! Se anche tu al mattino non sai mai cosa metterti, lana o cotone, acrilico o poliestere e guardi fuori dalla finestra alla ricerca di un suggerimento del tempo (piove? fa freddo? fa caldo?), prosegui nella lettura.

Occorrente
Un guardaroba pieno di vestiti
Vestiti di tessuti diversi

Tempi
10 minuti se l’indecisione è minima
1 ora se l’indecisione è massima

Dilemma amletico: per la mia pelle fibre naturali o sintetiche?
Le fibre naturali sono lana, seta, cotone e lino e vengono prodotte rispettivamente con il vello della pecora, la bava (ahimè sì!) del baco, e le omonime piante.
Le fibre sintetiche invece derivano da processi chimici di trasformazione di altre sostanze, dalla cellulosa al petrolio alla plastica.
Il cotone è ottimo indossato a contatto con la pelle, perché favorisce la naturale traspirazione e il mantenimento della temperatura corporea: fresco d’estate, caldo d’inverno. Inoltre non forma gli sgradevoli “pelucchi” che invece sono caratteristici della lana.
La seta invece è impermeabile all’umidità e per questo forma quelle antiestetiche macchie di sudore nelle zone in cui entra in contatto con la pelle. Inoltre non va esposta al sole per molto tempo, perché sbiadisce e perde lucentezza. In compenso è molto pregiata…
Per quel che riguarda la lana invece, a parte il fatto che ne esistono innumerevoli varietà e qualità, i punti di forza sono noti: favorisce una buona traspirazione della pelle, allo stesso tempo respinge l’acqua senza impregnarsi, non brucia facilmente e funge da regolatore termico eccellente, sia con il freddo che con il caldo.

Frequentissimi sono i tessuti ibridi: lana e cotone in parti uguali danno la calda e morbida flanella (chi non ama le lenzuola di flanella, magiche compagne delle notti d’inverno??), lana e sintetico mescolati insieme danno come risultato tessuti elasticizzati.
Il cotone invece si mescola a fibre sintetiche per essere irrobustito e per evitare che si sgualcisca troppo, vista la sua fragilità.
E’ chiaro che la qualità e le caratteristiche del tessuto dipendono da cosa è composto e in quali proporzioni: per avere un’idea precisa devi sempre controllare l’etichetta!
I tessuti riciclati invece sono quelli ottenuti rielaborando vecchi tessuti o altri materiali.
Il pile, ad esempio, non è altro che un concentrato, una spremuta, di bottiglie di plastica. Ebbene sì, le bottiglie di plastica della raccolta differenziata!
Anche alcuni jeans sono fabbricati con stoffe vecchie e sgualcite che vengono “restaurate” e rese come nuove!
Attento però a leggere sempre con attenzione l’amica etichetta: non è piacevole infatti comprare un pullover fatto di vecchi stracci al prezzo di uno di lana pregiata.

Molto interessante.

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