Il filtro 81A è un accessorio fotografico utilizzato per rendere leggermente più caldi i colori di un’immagine, attenuando le dominanti bluastre che possono comparire quando si fotografa con luce fredda. È particolarmente utile nelle giornate nuvolose, nelle zone d’ombra e in alcune situazioni di illuminazione artificiale. Il suo effetto è delicato: non trasforma radicalmente i colori, ma introduce una lieve tonalità ambrata che può rendere più gradevoli i paesaggi, i ritratti e altri soggetti.
Il filtro 81A appartiene alla famiglia dei filtri di bilanciamento cromatico, sviluppati soprattutto per la fotografia analogica. Con le pellicole, che possiedono una sensibilità cromatica determinata dalla loro formulazione, questi filtri permettono di correggere alcune differenze tra la temperatura colore della luce e quella per cui la pellicola è stata progettata. Nella fotografia digitale possono essere utilizzati per ottenere un effetto direttamente durante lo scatto, anche se il bilanciamento del bianco della fotocamera può modificarne il risultato. Per utilizzare correttamente questo accessorio bisogna conoscere la sua intensità, capire quando montarlo sull’obiettivo e valutare l’eventuale compensazione dell’esposizione. È importante anche distinguere il filtro 81A dagli altri filtri della stessa famiglia, perché un filtro più intenso può produrre risultati eccessivamente caldi. Vediamo come funziona il filtro fotografico 81A, in quali situazioni conviene utilizzarlo e come ottenere immagini naturali senza alterare inutilmente i colori.
Che Cos’è il Filtro Fotografico 81A
Il filtro 81A è un filtro ottico di colore giallo ambrato tenue, progettato per modificare leggermente l’equilibrio cromatico della luce che raggiunge la pellicola o il sensore della fotocamera.
Appartiene alla serie 81 dei filtri di bilanciamento della luce, conosciuti anche con il nome inglese di warming filters. La loro funzione consiste nel rendere più calda la riproduzione dei colori, riducendo l’incidenza relativa delle componenti blu della luce.
Il risultato è un’immagine con tonalità leggermente più gialle, aranciate o ambrate rispetto a quella ottenuta senza filtro.
L’effetto non deve essere confuso con quello di un filtro arancione intenso. L’81A produce una modifica relativamente contenuta, pensata per correggere piccole differenze cromatiche oppure per aggiungere un tocco di calore alla scena.
Questa caratteristica lo rende interessante quando si desidera migliorare l’aspetto di un’immagine mantenendo colori credibili.
Per esempio, un ritratto realizzato all’ombra può presentare una dominante fredda che rende la pelle leggermente bluastra. Il filtro 81A può attenuare questa sensazione senza introdurre necessariamente una colorazione arancione evidente.
Il filtro può essere realizzato in vetro ottico e montato su una ghiera da avvitare all’obiettivo, oppure essere disponibile in formati destinati ai portafiltri.
La denominazione 81A identifica il tipo di correzione cromatica, non il diametro del filtro. Per questo motivo è possibile trovare filtri 81A di dimensioni differenti.
Come Funziona il Filtro 81A
Il funzionamento del filtro si basa sulla trasmissione selettiva delle diverse componenti della luce visibile.
La luce che percepiamo come bianca contiene diverse lunghezze d’onda. Un filtro colorato non le lascia passare tutte nella stessa proporzione, ma ne attenua alcune più di altre.
Il filtro 81A riduce relativamente la componente blu, modificando l’equilibrio tra le diverse componenti cromatiche che raggiungono il materiale fotosensibile.
Di conseguenza, l’immagine assume un aspetto leggermente più caldo.
È importante capire che il filtro non modifica fisicamente la temperatura della sorgente luminosa. La luce presente nell’ambiente rimane la stessa. Cambia invece la sua composizione spettrale dopo il passaggio attraverso il filtro e, di conseguenza, il modo in cui viene registrata dalla fotocamera.
Il risultato dipende anche dalla luce di partenza. Su una scena molto fredda, l’effetto può contribuire a ottenere colori più equilibrati. Su una scena già illuminata da luce calda, invece, può accentuare ulteriormente le tonalità gialle e arancioni.
Per questo motivo non esiste una regola secondo cui il filtro debba essere utilizzato in tutte le fotografie all’aperto.
Quanto Riscalda i Colori il Filtro 81A
Il filtro 81A produce una correzione cromatica lieve, ma misurabile.
Secondo le specifiche ufficiali Tiffen, il filtro permette di ottenere un bilanciamento equivalente a una sorgente luminosa di 3200 K quando la luce disponibile presenta una temperatura colore di 3400 K.
In questa specifica situazione, la correzione corrisponde quindi a una differenza di circa 200 kelvin.
Il kelvin, indicato con la lettera K, viene utilizzato in fotografia per descrivere la temperatura colore di una sorgente luminosa. Le temperature colore più basse sono associate a tonalità calde, mentre quelle più elevate sono generalmente associate a una luce dall’aspetto più freddo e bluastro.
Il filtro 81A permette di spostare leggermente l’equilibrio verso tonalità più calde.
La correzione viene descritta anche attraverso un’unità chiamata mired, utilizzata per esprimere le variazioni di temperatura colore in modo più adatto ai filtri fotografici.
Per il filtro Kodak Wratten 81A, il valore nominale di correzione è pari a 18 mired.
Non bisogna però considerare il valore di 200 K come una differenza fissa valida per qualsiasi sorgente luminosa. La relazione tra kelvin e mired non è lineare, quindi lo stesso filtro produce differenze numeriche in kelvin che cambiano in funzione della temperatura colore iniziale.
Per l’utilizzo pratico non è necessario eseguire questi calcoli. È sufficiente ricordare che l’81A è un filtro riscaldante leggero, progettato per modifiche cromatiche contenute.
Le caratteristiche sono riportate nella scheda ufficiale del filtro Tiffen 81A.
Quando Conviene Utilizzare il Filtro 81A
Il filtro 81A risulta particolarmente interessante quando la luce ambientale produce immagini con una dominante blu che si desidera attenuare.
Una situazione tipica riguarda le giornate nuvolose. La luce diffusa dalle nuvole può presentare una temperatura colore relativamente elevata e produrre una resa cromatica fredda.
Il filtro può introdurre una leggera componente calda che rende più gradevoli alcuni soggetti, senza modificare eccessivamente l’atmosfera.
Un’altra situazione favorevole riguarda le fotografie realizzate all’ombra. Quando un soggetto non riceve direttamente la luce del sole, ma viene illuminato principalmente dalla luce proveniente dal cielo, possono comparire tonalità bluastre.
Il filtro 81A può contribuire a ridurre questa dominante.
È utile anche nella fotografia di ritratto, soprattutto quando la luce fredda rende l’incarnato meno naturale di quanto desiderato.
Nel paesaggio può essere impiegato per aggiungere calore a rocce, edifici, vegetazione e altri elementi della scena.
Non bisogna però utilizzarlo automaticamente quando si desidera ottenere colori più intensi. Il filtro modifica il bilanciamento cromatico, ma non aumenta direttamente la saturazione di tutti i colori nella stessa misura.
L’effetto può rendere alcune tonalità visivamente più piacevoli, mentre altre possono diventare meno fedeli alla scena originale.
Come Utilizzare il Filtro 81A nelle Giornate Nuvolose
Le giornate coperte rappresentano una delle situazioni più comuni nelle quali viene utilizzato un filtro riscaldante.
La luce proveniente da un cielo nuvoloso tende a essere diffusa e produce ombre morbide. In determinate condizioni, però, può rendere i colori relativamente freddi.
Con una pellicola bilanciata per la luce diurna, il risultato può presentare una dominante blu leggermente più evidente rispetto a quella percepita dall’occhio umano.
Montando un filtro 81A davanti all’obiettivo, è possibile introdurre una correzione moderata.
Il filtro può risultare utile soprattutto quando nella scena sono presenti superfici chiare, edifici in pietra, vegetazione o persone.
Immaginiamo di fotografare un borgo in una giornata coperta. Senza filtro, le facciate potrebbero assumere una tonalità fredda. Con l’81A, le superfici possono risultare leggermente più calde e visivamente più accoglienti.
La correzione deve comunque essere valutata osservando il risultato complessivo. Se la luce possiede già una componente calda, l’aggiunta del filtro potrebbe non essere necessaria.
Nella fotografia digitale è inoltre importante controllare il bilanciamento del bianco, perché una regolazione automatica può attenuare l’effetto del filtro.
Come Utilizzare il Filtro 81A per i Ritratti
Il filtro 81A può essere utilizzato nella fotografia di ritratto per ottenere tonalità della pelle leggermente più calde.
Quando si fotografa una persona all’ombra, il viso può ricevere una quantità importante di luce riflessa dal cielo. Questa illuminazione può introdurre una dominante fredda, soprattutto se il bilanciamento cromatico rimane impostato per la luce solare diretta.
Un filtro 81A attenua leggermente il blu e può rendere l’incarnato più gradevole.
Il vantaggio principale è la delicatezza dell’intervento. Rispetto a un filtro riscaldante più intenso, l’81A permette di ottenere un cambiamento relativamente contenuto.
Non bisogna però presumere che il filtro produca sempre tonalità della pelle perfette.
Il risultato dipende dalla carnagione del soggetto, dalla luce ambientale, dalla pellicola o dal sensore e dalle impostazioni della fotocamera.
Se si fotografa una persona illuminata da una luce già molto calda, per esempio durante il tramonto, aggiungere un 81A potrebbe rendere l’incarnato eccessivamente aranciato.
Per questo motivo conviene effettuare alcuni scatti di confronto quando le condizioni di luce lo consentono.
Inoltre, il filtro non sostituisce una corretta esposizione. Un ritratto sottoesposto può mantenere una resa poco gradevole anche quando il bilanciamento cromatico è adeguato.
Filtro 81A nella Fotografia di Paesaggio
Nella fotografia di paesaggio il filtro 81A può contribuire a rendere più calde le tonalità della scena, soprattutto quando la luce naturale è molto fredda.
Può essere utilizzato per fotografare montagne, boschi, campagne, centri storici e altri ambienti nei quali si desidera attenuare una dominante blu.
Un esempio riguarda i paesaggi montani osservati all’ombra durante le prime ore della giornata. La luce del cielo può produrre colori relativamente freddi, mentre un lieve riscaldamento può rendere più piacevole l’aspetto delle rocce e della vegetazione.
Il filtro può essere interessante anche per fotografare edifici antichi, soprattutto quando le facciate sono realizzate con materiali dai colori caldi.
Bisogna però prestare attenzione alla resa del cielo.
Poiché l’81A modifica l’equilibrio cromatico dell’intera immagine, anche le zone blu vengono influenzate. Il cielo potrebbe apparire leggermente meno freddo rispetto alla scena originale.
Se l’obiettivo è mantenere un blu intenso e neutro, potrebbe essere preferibile fotografare senza filtro.
L’81A non aumenta direttamente il contrasto delle nuvole e non svolge la stessa funzione di un filtro polarizzatore.
La scelta deve quindi dipendere dall’atmosfera cromatica desiderata, non dall’idea che il filtro migliori automaticamente qualsiasi fotografia di paesaggio.
Come Utilizzare il Filtro 81A con il Flash
Il filtro 81A può essere utilizzato anche quando il soggetto viene illuminato con un flash fotografico.
Molti flash elettronici producono una luce con caratteristiche cromatiche relativamente vicine a quelle della luce diurna, ma il risultato può apparire freddo in alcune condizioni.
Un filtro riscaldante leggero può contribuire a ottenere una resa più calda, soprattutto nei ritratti.
La guida Tiffen ai filtri per pellicola indica espressamente la serie 81 tra le soluzioni utili per migliorare la resa cromatica nelle giornate coperte e durante l’utilizzo del flash.
È importante considerare che un filtro montato sull’obiettivo modifica tutta la luce raccolta dalla fotocamera, non soltanto quella proveniente dal flash.
Se il soggetto è illuminato dal flash mentre lo sfondo riceve luce ambientale, entrambe le componenti vengono influenzate.
Quando invece si desidera modificare esclusivamente il colore della luce del flash, può essere più appropriato utilizzare una gelatina correttiva applicata alla sorgente luminosa.
Le due soluzioni non sono equivalenti e devono essere scelte in funzione del risultato desiderato.
Come Montare il Filtro 81A sull’Obiettivo
La procedura di montaggio dipende dal tipo di filtro acquistato.
I modelli circolari con montatura filettata vengono avvitati direttamente sulla parte anteriore dell’obiettivo.
Prima di procedere è necessario verificare che il diametro del filtro corrisponda a quello della filettatura dell’obiettivo.
Il diametro viene generalmente indicato attraverso il simbolo Ø, seguito da un numero espresso in millimetri.
Per esempio, se sull’obiettivo è indicato Ø58 mm, bisogna utilizzare un filtro con filettatura da 58 mm oppure un adattatore appropriato.
Prima del montaggio controllare che la filettatura sia pulita e non presenti deformazioni.
Appoggiare il filtro davanti all’obiettivo mantenendolo diritto e iniziare ad avvitarlo delicatamente.
Non bisogna esercitare una forza eccessiva. Se il filtro incontra una resistenza anomala, è opportuno svitarlo e verificare il corretto allineamento.
Una montatura inserita storta può danneggiare la filettatura dell’obiettivo.
Dopo il montaggio controllare che il filtro sia stabile e che non interferisca con il paraluce o altri accessori.
Per i filtri quadrati o rettangolari bisogna invece utilizzare un portafiltro compatibile con le dimensioni del filtro e con l’obiettivo.
Come Scegliere il Diametro Corretto del Filtro 81A
Prima di acquistare il filtro bisogna verificare il diametro della filettatura frontale dell’obiettivo.
Non bisogna confondere questa misura con la lunghezza focale.
Un obiettivo da 50 mm, per esempio, non utilizza necessariamente un filtro da 50 mm. La lunghezza focale e il diametro della filettatura sono caratteristiche differenti.
Il valore corretto si trova generalmente sulla parte anteriore dell’obiettivo, sul barilotto oppure nella relativa scheda tecnica.
Se si utilizzano diversi obiettivi, può essere conveniente acquistare un filtro di diametro relativamente grande e impiegare anelli adattatori per montarlo su obiettivi con filettature più piccole.
Questi accessori vengono chiamati anelli step-up.
È importante controllare la compatibilità dell’adattatore e verificare che non impedisca il montaggio di altri accessori.
Quando si utilizzano obiettivi grandangolari, inoltre, bisogna prestare attenzione allo spessore della montatura.
Un filtro con una ghiera molto spessa oppure una combinazione di adattatori può provocare vignettatura, cioè un oscuramento degli angoli dell’immagine.
Prima di utilizzare il filtro per un servizio fotografico importante è quindi opportuno effettuare uno scatto di prova.
Come Utilizzare il Filtro 81A con una Fotocamera Analogica
La fotografia analogica rappresenta uno degli ambiti nei quali il filtro 81A conserva una funzione particolarmente interessante.
Le pellicole a colori vengono progettate per offrire una determinata resa cromatica in condizioni di illuminazione specifiche.
Una pellicola bilanciata per la luce diurna, per esempio, è pensata per riprodurre colori appropriati con sorgenti luminose caratterizzate da una temperatura colore vicina a quella della luce del giorno.
Quando viene utilizzata in condizioni più fredde, il risultato può presentare una dominante blu.
Il filtro 81A permette di introdurre una lieve correzione direttamente durante l’esposizione.
Questa caratteristica è importante perché la pellicola registra la luce dopo il passaggio attraverso il filtro. Non è quindi possibile modificare successivamente la risposta della pellicola nello stesso modo in cui si regola il bilanciamento del bianco di un file RAW.
Le modifiche possono comunque essere effettuate durante la stampa o la scansione, ma il filtro permette di intervenire già al momento della ripresa.
Prima di utilizzarlo bisogna conoscere il tipo di pellicola, la luce disponibile e l’eventuale compensazione dell’esposizione richiesta.
Filtro 81A e Pellicola Bilanciata per Luce Tungsteno
Uno degli impieghi tecnici tradizionali del filtro 81A riguarda le pellicole bilanciate per una temperatura colore di 3200 K.
Se una pellicola di questo tipo viene utilizzata con una sorgente luminosa caratterizzata da una temperatura colore di 3400 K, può essere necessario introdurre una lieve correzione cromatica.
Il filtro 81A permette di compensare questa differenza, producendo una resa più coerente con il bilanciamento previsto per la pellicola.
Si tratta di un impiego ben documentato nella fotografia analogica.
Le specifiche Kodak dei filtri Wratten riportano il filtro 81A tra quelli destinati a modificare leggermente il bilanciamento cromatico della luce.
La stessa documentazione distingue questi filtri da quelli di conversione più intensa, utilizzati quando è necessario compensare differenze molto maggiori tra la luce disponibile e quella prevista per il materiale fotografico.
È importante ricordare che l’81A non è progettato per trasformare completamente una pellicola tungsteno in una pellicola adatta alla luce diurna.
Per differenze cromatiche di questa entità vengono utilizzati filtri di conversione specifici, come quelli appartenenti alla serie 85.
Le caratteristiche delle varie famiglie sono illustrate nella documentazione Kodak sui filtri Wratten 2.
Come Regolare l’Esposizione con il Filtro 81A
Un filtro fotografico colorato assorbe una parte della luce che lo attraversa. Di conseguenza, la quantità di luce che raggiunge il sensore o la pellicola può diminuire.
Questa riduzione può richiedere una compensazione dell’esposizione.
Secondo le specifiche Tiffen, il filtro 81A comporta un aumento dell’esposizione di circa un terzo di stop.
Altri produttori possono indicare valori leggermente differenti per specifiche versioni del filtro. Per esempio, Hoya riporta per il proprio 81A una compensazione nominale di mezzo stop.
Non bisogna quindi applicare automaticamente la stessa correzione a qualsiasi filtro senza controllarne le caratteristiche.
Quando si utilizza una fotocamera con esposimetro TTL, cioè un sistema che misura la luce attraverso l’obiettivo, la presenza del filtro viene normalmente considerata dalla misurazione.
In molte situazioni non è quindi necessario aggiungere manualmente una compensazione soltanto perché è stato montato il filtro.
Se invece si utilizza un esposimetro esterno che misura la luce senza attraversare il filtro, bisogna considerare la perdita di luminosità dichiarata dal produttore.
Per esempio, una compensazione di un terzo di stop richiede un aumento relativamente piccolo dell’esposizione, ottenibile modificando il tempo, il diaframma oppure un altro parametro appropriato.
Il metodo deve essere scelto considerando la fotocamera, la pellicola e il risultato desiderato.
Come Utilizzare il Filtro 81A con una Fotocamera Digitale
Il filtro 81A può essere utilizzato anche con fotocamere digitali reflex e mirrorless.
Il principio ottico rimane lo stesso: la luce attraversa il filtro prima di raggiungere il sensore e viene modificata nella sua composizione cromatica.
La differenza principale rispetto alla fotografia analogica riguarda il bilanciamento del bianco.
Le fotocamere digitali possono compensare automaticamente le dominanti cromatiche attraverso l’elaborazione dell’immagine.
Se viene utilizzato il bilanciamento automatico del bianco, la fotocamera potrebbe interpretare il riscaldamento introdotto dal filtro come una dominante da correggere.
Il risultato può quindi essere un’immagine nella quale l’effetto dell’81A è meno evidente del previsto.
Per mantenere una resa cromatica più prevedibile, è utile selezionare un bilanciamento del bianco fisso, appropriato alla scena.
Per esempio, quando si fotografa all’aperto si può utilizzare una regolazione per la luce diurna, evitando che la fotocamera compensi continuamente i cambiamenti introdotti dal filtro.
Non significa che il bilanciamento automatico debba essere sempre disattivato, ma che una regolazione fissa permette di confrontare meglio il risultato con e senza filtro.
La scelta dipende dalla resa cromatica che si desidera ottenere.
Come Impostare il Bilanciamento del Bianco con il Filtro 81A
Il bilanciamento del bianco è uno degli aspetti più importanti quando si utilizza un filtro riscaldante su una fotocamera digitale.
La funzione permette di adattare la resa dei colori alla luce presente nella scena.
Se si desidera mantenere l’effetto del filtro 81A, può essere utile selezionare un’impostazione fissa prima di montarlo.
Per esempio, si può impostare il bilanciamento su Luce diurna oppure scegliere manualmente una temperatura colore appropriata alle condizioni di ripresa.
Successivamente si monta il filtro e si effettua uno scatto di prova.
In questo modo la fotocamera mantiene lo stesso riferimento cromatico, permettendo di valutare la variazione introdotta dall’accessorio.
Se invece si utilizza un bilanciamento del bianco personalizzato misurando un cartoncino neutro attraverso il filtro, la fotocamera può compensare proprio la dominante calda che si desiderava introdurre.
Questo comportamento non rappresenta un malfunzionamento. Il bilanciamento personalizzato cerca infatti di riprodurre come neutro un soggetto di riferimento.
Se l’obiettivo è una correzione cromatica accurata, il bilanciamento personalizzato può essere utile. Se invece si desidera conservare l’effetto creativo del filtro, conviene valutare una regolazione differente.
Le modalità di bilanciamento del bianco sono descritte anche nel manuale Canon dedicato al bilanciamento del bianco.
Filtro 81A e Fotografia RAW: Conviene Utilizzarlo?
Chi fotografa in formato RAW può modificare il bilanciamento del bianco durante lo sviluppo digitale.
Questo significa che molte delle correzioni cromatiche ottenibili con un filtro 81A possono essere riprodotte anche attraverso un software di elaborazione fotografica.
La regolazione della temperatura colore permette, per esempio, di rendere l’immagine più calda senza dover montare necessariamente un filtro davanti all’obiettivo.
Il vantaggio principale del formato RAW è la possibilità di effettuare queste modifiche con una notevole flessibilità, soprattutto quando l’esposizione è corretta e il file contiene informazioni sufficienti.
Il filtro 81A conserva comunque una funzione creativa.
Può essere utilizzato per osservare direttamente sul display o nel mirino elettronico una resa cromatica particolare, quando il bilanciamento del bianco è impostato in modo coerente.
Inoltre, alcuni fotografi preferiscono definire il carattere cromatico dell’immagine già durante la ripresa.
Bisogna però considerare che il filtro modifica fisicamente la luce che raggiunge il sensore e ne assorbe una piccola quantità.
Se il risultato viene poi completamente neutralizzato durante lo sviluppo RAW, l’utilizzo dell’accessorio può non offrire un vantaggio concreto rispetto a uno scatto realizzato senza filtro.
La scelta dipende quindi dal metodo di lavoro e dalle preferenze personali.
Filtro 81A e Fotografia JPEG
Nella fotografia JPEG il bilanciamento cromatico viene applicato durante l’elaborazione interna della fotocamera.
Il risultato salvato contiene già molte delle regolazioni effettuate dal processore dell’immagine.
Per questo motivo, utilizzare il filtro 81A con un bilanciamento del bianco fisso può essere interessante quando si desidera ottenere direttamente un JPEG con una resa più calda.
La modifica cromatica risulta incorporata nell’immagine e non richiede necessariamente ulteriori interventi.
Il vantaggio può essere particolarmente evidente per chi preferisce utilizzare le fotografie senza una lunga fase di postproduzione.
Bisogna però prestare attenzione quando si lavora in condizioni di luce variabili.
Se la scena passa rapidamente dall’ombra alla luce solare diretta, il filtro può produrre risultati differenti e richiedere una nuova valutazione del bilanciamento del bianco.
Una buona soluzione consiste nell’effettuare alcuni scatti di prova prima di iniziare una sessione fotografica importante.
Qual è la Differenza tra Filtro 81, 81A, 81B e 81C
La serie 81 comprende filtri con intensità di correzione differenti.
Il filtro 81 standard produce un riscaldamento molto leggero, inferiore a quello dell’81A.
Il filtro 81A introduce una correzione un po’ più evidente, ma rimane relativamente delicato.
Il filtro 81B produce un effetto più caldo rispetto all’81A, mentre l’81C aumenta ulteriormente l’intensità della correzione.
Esistono inoltre filtri della stessa famiglia con effetti più marcati, come l’81D e l’81EF.
La documentazione Kodak riporta valori nominali di correzione crescenti: 9 mired per l’81, 18 per l’81A, 27 per l’81B e 35 per l’81C.
Questi valori permettono di comprendere la progressione tra i diversi modelli.
Se si desidera soltanto attenuare leggermente una dominante fredda, l’81A può rappresentare una soluzione equilibrata.
Se invece la scena presenta una dominante blu più evidente, potrebbe essere necessario un filtro più intenso.
Non bisogna però scegliere il filtro più forte pensando che produca necessariamente fotografie migliori.
Un riscaldamento eccessivo può rendere innaturali le superfici bianche, alterare l’incarnato e modificare la resa dei colori.
Differenza tra Filtro 81A e Filtro 85
Il filtro 81A e quelli della serie 85 possono sembrare simili perché appartengono entrambi alla famiglia dei filtri con tonalità calda.
La loro funzione tecnica, però, è differente.
L’81A è progettato per modifiche relativamente piccole della temperatura colore.
I filtri della serie 85 vengono invece utilizzati per conversioni cromatiche molto più importanti, soprattutto quando si fotografa in luce diurna con pellicole bilanciate per luce tungsteno.
Per esempio, il filtro 85B viene tradizionalmente utilizzato per adattare una pellicola tungsteno alla luce diurna, secondo le caratteristiche previste dalla pellicola.
L’effetto cromatico è quindi molto più intenso rispetto a quello di un 81A.
Montare un filtro 85B soltanto per rendere leggermente più caldo un ritratto potrebbe produrre una dominante arancione eccessiva.
Bisogna quindi distinguere una correzione di bilanciamento lieve da una conversione destinata a compensare sorgenti luminose molto differenti.
Differenza tra Filtro 81A e Filtro 82A
Il filtro 82A appartiene a una famiglia con una funzione cromatica opposta rispetto a quella dell’81A.
Mentre l’81A introduce un riscaldamento dell’immagine, l’82A produce una correzione verso tonalità più fredde e bluastre.
Può essere utilizzato quando si desidera attenuare una dominante troppo calda oppure ottenere un determinato equilibrio cromatico con una specifica pellicola.
La scelta tra questi due filtri dipende quindi dalla direzione della correzione desiderata.
Se una fotografia presenta un aspetto eccessivamente blu, l’81A può essere appropriato.
Se invece la luce rende l’immagine troppo gialla o aranciata, un filtro della serie 82 potrebbe essere più coerente con l’obiettivo.
Prima di acquistare un filtro è quindi importante osservare quale dominante si desidera modificare, evitando di basarsi soltanto sulla denominazione commerciale.
Il Filtro 81A Migliora la Nitidezza delle Fotografie?
Il filtro 81A non è progettato per aumentare direttamente la nitidezza delle immagini.
La sua funzione principale consiste nel modificare il bilanciamento cromatico della luce.
In alcune situazioni, un’immagine con colori più equilibrati può apparire visivamente più gradevole o definita, ma questo non significa che il filtro abbia aumentato la risoluzione dell’obiettivo.
Anzi, qualsiasi elemento ottico aggiuntivo può introdurre effetti indesiderati se non è realizzato o mantenuto correttamente.
Un filtro di bassa qualità può contribuire a ridurre il contrasto oppure favorire riflessi interni in determinate condizioni di illuminazione.
Per questo motivo è opportuno scegliere un accessorio con una buona qualità ottica e mantenerne pulite le superfici.
Il filtro non sostituisce una corretta messa a fuoco, un tempo di esposizione appropriato oppure un obiettivo adatto alla scena.
Il Filtro 81A Può Provocare Riflessi e Flare?
Come altri filtri montati davanti all’obiettivo, anche l’81A aggiunge superfici attraverso le quali deve passare la luce.
In presenza di sorgenti luminose intense, queste superfici possono contribuire alla formazione di riflessi, immagini fantasma o perdita di contrasto.
Il fenomeno viene comunemente chiamato flare.
Il rischio può aumentare quando si fotografa con il sole vicino al bordo dell’inquadratura oppure quando sono presenti lampade intense rivolte verso l’obiettivo.
I trattamenti antiriflesso applicati ai filtri possono contribuire a limitare questi effetti.
Alcuni produttori propongono versioni multistrato, progettate per ridurre le riflessioni sulle superfici ottiche.
Per migliorare il risultato è utile mantenere pulito il filtro e utilizzare un paraluce compatibile quando le condizioni lo consentono.
Se compaiono riflessi anomali, si può effettuare uno scatto senza filtro per verificare se il problema dipenda dall’accessorio.
Si Può Utilizzare il Filtro 81A Insieme ad Altri Filtri?
Il filtro 81A può essere combinato con altri accessori ottici, ma bisogna valutare gli effetti della sovrapposizione.
Se viene utilizzato insieme a un filtro polarizzatore, per esempio, l’immagine subirà sia la modifica cromatica dell’81A sia gli effetti del polarizzatore sui riflessi e sulla luce polarizzata.
La combinazione può essere utile in alcune fotografie di paesaggio, ma comporta una maggiore perdita complessiva di luce.
Bisogna inoltre considerare la possibilità di vignettatura, soprattutto sugli obiettivi grandangolari.
La sovrapposizione di più filtri aumenta lo spessore complessivo davanti all’obiettivo e può rendere visibili i bordi delle montature negli angoli dell’immagine.
Un’altra combinazione possibile riguarda l’utilizzo di due filtri di correzione cromatica.
In questo caso gli effetti si sommano, ma il risultato non deve essere considerato automaticamente equivalente a quello di un filtro singolo con una determinata sigla.
Le caratteristiche spettrali e la trasmissione complessiva possono infatti differire.
Per un utilizzo pratico è generalmente preferibile scegliere direttamente il filtro più adatto, evitando sovrapposizioni non necessarie.
Come Effettuare una Prova Fotografica con e Senza Filtro 81A
Il modo più semplice per comprendere l’effetto dell’81A consiste nel confrontare due fotografie della stessa scena.
Per ottenere un confronto attendibile bisogna mantenere costanti le condizioni di ripresa.
La prova può essere effettuata nel modo seguente:
- Scegliere una scena con elementi di colore differente, possibilmente comprendente superfici neutre, vegetazione e qualche tonalità calda.
- Posizionare la fotocamera in modo stabile, evitando di modificare l’inquadratura tra i due scatti.
- Impostare un bilanciamento del bianco fisso, se si utilizza una fotocamera digitale.
- Realizzare una prima fotografia senza filtro, utilizzando un’esposizione appropriata.
- Montare il filtro 81A sull’obiettivo, facendo attenzione a non modificare la posizione della fotocamera.
- Effettuare un secondo scatto, mantenendo le stesse impostazioni cromatiche e considerando l’eventuale compensazione dell’esposizione.
- Confrontare le fotografie osservando soprattutto le superfici bianche, la pelle, il cielo e le tonalità della vegetazione.
Se si utilizza una fotocamera con esposizione automatica, i parametri potrebbero cambiare leggermente per compensare la luce assorbita dal filtro.
È quindi utile controllare anche tempo, diaframma e sensibilità ISO riportati nei dati dello scatto.
Se l’obiettivo è confrontare esclusivamente l’effetto cromatico, bisogna evitare che importanti differenze di esposizione rendano poco attendibile il risultato.
Questa prova permette di capire in quali situazioni il filtro risulta utile e quando invece produce un riscaldamento non desiderato.
Come Evitare Fotografie Troppo Gialle con il Filtro 81A
Il rischio principale nell’utilizzo di un filtro riscaldante consiste nell’introdurre una dominante eccessiva.
Il problema può verificarsi soprattutto quando la scena è già illuminata da una luce calda.
Fotografare durante il tramonto, per esempio, significa lavorare con un’illuminazione che spesso presenta già tonalità aranciate.
Aggiungere un filtro 81A può accentuare ulteriormente questa caratteristica.
Il risultato può essere piacevole quando si ricerca un effetto creativo, ma meno appropriato se si desidera una riproduzione fedele.
Nella fotografia digitale bisogna inoltre prestare attenzione all’eventuale combinazione tra filtro fisico e impostazioni del bilanciamento del bianco già orientate verso tonalità calde.
Se si seleziona una modalità Nuvoloso o Ombra, la fotocamera può introdurre un riscaldamento elettronico dell’immagine. Aggiungendo il filtro 81A, l’effetto complessivo potrebbe diventare eccessivo.
Per evitare il problema conviene effettuare uno scatto di prova e controllare l’aspetto delle superfici che dovrebbero risultare neutre.
Se il bianco appare troppo giallo e il risultato non è desiderato, si può rimuovere il filtro oppure modificare la regolazione cromatica.
Quando È Meglio Non Utilizzare il Filtro 81A
Il filtro 81A non è necessario in tutte le situazioni fotografiche.
Se la luce ambientale offre già un equilibrio cromatico soddisfacente, aggiungere un riscaldamento può modificare inutilmente la scena.
È opportuno prestare attenzione soprattutto nella fotografia di prodotto, quando bisogna riprodurre i colori nel modo più fedele possibile.
Se si fotografano capi di abbigliamento, oggetti destinati alla vendita o materiali per cataloghi, una dominante calda può alterare la percezione del colore reale.
In queste situazioni è generalmente più importante utilizzare una luce controllata e un bilanciamento del bianco appropriato.
Un altro caso riguarda la fotografia notturna con sorgenti luminose differenti.
Se nella stessa scena sono presenti luci LED, fluorescenti e altre sorgenti con caratteristiche spettrali molto diverse, un filtro 81A non è necessariamente in grado di correggere tutte le dominanti.
La temperatura colore, da sola, non descrive completamente la composizione spettrale di ogni sorgente luminosa.
Quando si richiede un’elevata precisione cromatica, è quindi preferibile valutare un sistema di illuminazione controllato e strumenti di calibrazione appropriati.
Il Filtro 81A Può Essere Sostituito dalla Postproduzione?
Nella fotografia digitale, gran parte dell’effetto del filtro 81A può essere riprodotta attraverso la regolazione del bilanciamento del bianco.
Software di sviluppo fotografico come Adobe Lightroom, Adobe Camera Raw, Capture One e altri programmi permettono di modificare la temperatura colore e la tonalità dell’immagine.
In questo modo è possibile rendere più calda una fotografia senza utilizzare un filtro davanti all’obiettivo.
Il vantaggio principale consiste nella flessibilità. Si può decidere l’intensità del riscaldamento dopo lo scatto e modificarla in funzione del risultato desiderato.
Il formato RAW offre generalmente maggiori possibilità di regolazione rispetto a un JPEG già elaborato.
Il filtro fisico conserva però un interesse creativo e operativo, soprattutto per chi utilizza la fotografia analogica oppure preferisce definire il carattere cromatico direttamente durante la ripresa.
La scelta dipende quindi anche dal metodo di lavoro.
Chi fotografa prevalentemente in RAW e modifica abitualmente il bilanciamento del bianco potrebbe utilizzare poco un filtro 81A. Chi lavora con pellicola a colori oppure desidera ottenere un risultato direttamente in macchina può trovarlo più interessante.
Quali Caratteristiche Controllare Prima di Acquistare un Filtro 81A
Prima di acquistare un filtro 81A bisogna verificare la compatibilità con l’obiettivo e la qualità costruttiva.
Il primo elemento riguarda il diametro, che deve corrispondere alla filettatura dell’obiettivo oppure essere compatibile con un sistema di adattamento.
Un secondo aspetto riguarda il materiale ottico. I filtri in vetro di buona qualità possono offrire una trasmissione luminosa regolare e una superficie adeguata all’utilizzo fotografico.
È utile considerare anche la presenza di trattamenti antiriflesso, particolarmente interessanti quando si fotografa in condizioni di forte illuminazione.
Lo spessore della montatura assume importanza quando si utilizzano obiettivi grandangolari.
Bisogna inoltre verificare che il prodotto sia effettivamente un filtro 81A e non un altro filtro riscaldante genericamente descritto come warming.
Filtri con denominazioni differenti possono avere intensità cromatiche non equivalenti.
Infine, è opportuno controllare il fattore di esposizione dichiarato dal produttore, soprattutto quando si lavora con pellicola e si utilizza un esposimetro esterno.
Come Pulire e Conservare il Filtro Fotografico 81A
Per mantenere una buona qualità ottica è importante evitare che polvere, impronte e residui rimangano sulle superfici del filtro.
Prima della pulizia bisogna eliminare le particelle superficiali utilizzando una pompetta ad aria appropriata.
Non è consigliabile strofinare direttamente un filtro coperto di polvere, perché eventuali particelle abrasive potrebbero graffiarne la superficie.
Quando necessario, utilizzare un panno in microfibra pulito e specifico per superfici ottiche.
Se sono presenti impronte o residui persistenti, è possibile impiegare un prodotto per la pulizia dei filtri fotografici, verificandone la compatibilità con i trattamenti superficiali.
Non utilizzare detergenti domestici aggressivi, materiali abrasivi o solventi non previsti per le superfici ottiche.
Dopo l’utilizzo è opportuno riporre il filtro nella propria custodia, evitando il contatto diretto con altri accessori metallici.
È importante anche mantenere pulita la filettatura, perché l’accumulo di sporco può rendere difficile il montaggio e la rimozione.
Se il filtro rimane bloccato sull’obiettivo, non bisogna tentare di svitarlo con pinze o altri strumenti che potrebbero deformarne la ghiera.
Gli Errori Più Comuni nell’Utilizzo del Filtro 81A
Uno degli errori più frequenti consiste nel montare il filtro senza considerare la temperatura colore della luce presente nella scena.
Se l’illuminazione è già calda, il risultato può diventare eccessivamente giallo o arancione.
Un secondo errore riguarda il bilanciamento del bianco automatico nelle fotocamere digitali.
Quando la fotocamera cerca di neutralizzare la dominante introdotta dal filtro, il suo effetto può diventare meno evidente del previsto.
Bisogna inoltre evitare di confondere il filtro 81A con altri accessori fotografici.
Non svolge la funzione di un filtro ND, che riduce la quantità di luce senza introdurre intenzionalmente una dominante cromatica, né quella di un polarizzatore, utilizzato per controllare alcuni riflessi.
Un altro errore consiste nell’ignorare la perdita di luce. Quando si utilizza un esposimetro esterno, è necessario considerare il fattore di esposizione previsto.
È importante anche non sovrapporre numerosi filtri senza controllare l’eventuale vignettatura e la comparsa di riflessi.
Infine, non bisogna presumere che il filtro migliori automaticamente qualsiasi fotografia.
Il suo valore dipende dalla luce, dal soggetto e dall’effetto che si desidera ottenere.
Il Filtro 81A È Ancora Utile nella Fotografia Digitale?
La possibilità di modificare facilmente il bilanciamento del bianco ha ridotto la necessità tecnica di utilizzare filtri cromatici leggeri nella fotografia digitale.
Questo non significa che l’81A sia diventato completamente inutile.
Per alcuni fotografi il filtro rappresenta un modo per ottenere direttamente durante la ripresa una particolare interpretazione della scena.
Può essere interessante anche per chi utilizza contemporaneamente fotocamere analogiche e digitali e desidera mantenere un metodo di lavoro simile.
La sua utilità è generalmente maggiore quando si desidera una correzione leggera e prevedibile, senza dover introdurre modifiche particolarmente marcate.
Per chi lavora esclusivamente in digitale e sviluppa regolarmente i file RAW, invece, può essere più pratico intervenire sul bilanciamento del bianco in fase di elaborazione.
La decisione dovrebbe quindi dipendere dal risultato desiderato e dalle abitudini fotografiche, non dalla convinzione che un filtro fisico sia sempre migliore di una regolazione digitale.
Come Utilizzare Correttamente il Filtro 81A per Ottenere Buoni Risultati
Per utilizzare il filtro 81A è necessario partire dalle caratteristiche della luce. Se la scena presenta una dominante fredda e si desidera attenuarla, il filtro può introdurre un riscaldamento cromatico leggero, particolarmente utile nei ritratti all’ombra, nei paesaggi nuvolosi e in alcune situazioni con flash.
Nella fotografia analogica bisogna verificare il tipo di pellicola e considerare l’eventuale compensazione dell’esposizione indicata dal produttore. Nella fotografia digitale, invece, è importante controllare il bilanciamento del bianco, perché la modalità automatica può ridurre l’effetto del filtro. Il passo più utile consiste nell’effettuare due fotografie della stessa scena, una con il filtro e una senza, mantenendo le impostazioni cromatiche costanti. Il confronto permette di valutare se il riscaldamento introdotto migliora realmente l’immagine oppure altera inutilmente i colori. L’81A dà i risultati migliori quando viene utilizzato per una correzione discreta e intenzionale, non come accessorio da lasciare sempre montato indipendentemente dalle condizioni di luce.
